Damaranto

La nostra storia

Antonella Avogaro e Martino Ghiotto hanno creato in Soave la Residenza e Cucina Damaranto. La struttura, situata in pieno centro in un palazzetto dell'Ottocento, vi offre l'ospitalità che cercate, fatta di eleganza e sobrietà, ricerca del gusto in cucina, cortesia e simpatia nei contatti umani.

Soggiornerete in stanze che per due secoli hanno visto vivere la cultura di famiglie di intellettuali, stanze colme di libri e di oggetti di gusto. Adesso Antonella e Martino vogliono riproporre la cultura dell'accoglienza e della buona cucina facendovi sognare un mondo che si affaccia al Castello di Soave e a tutte le sue leggendarie vicende. Sarete immersi nella storia e gusterete i prodotti di un territorio generoso e genuino. Seppur lontani da casa, ritroverete l'atmosfera di casa.

Dalla nostra Residenza con una passeggiata potrete raggiungere tutti i luoghi storici di Soave, visitare la città di Verona ma anche Vicenza Padova e Venezia. Il Lago di Garda è a 50 chilometri. Possibilità di conoscere alcune celebri cantine della zona e acquistare prodotti tipici.

Soave è comune Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

 

La Residenza

è strutturata su tre piani. Al piano terra troverete la cucina con la sala per le colazioni, due sale da pranzo con camini d'epoca del tutto originali, un arredamento che mescola sapientemente mobili antichi ad oggetti moderni.
 
Al primo piano le camere con magnifica vista sul Castello di Soave. Anche in questa zona vivrete una sapiente mescolanza di mobili d'epoca alternati ad oggetti di design. All'avanguardia la dotazione di strumenti informatici e di sicurezza.
 
All'ultimo piano la nostra abitazione.Lo splendido progetto di ristrutturazione è dell'architetto Massimo Carolei che ha mantenuto i tratti storici della costruzione e fatto largo uso di tecniche a risparmio energetico per la climatizzazione degli ambienti con sistemi irradianti alimentati da tecnologia geotermica. Di rilievo anche l'uso di materiali provenienti dalle nostre zone come ad esempio la pietra di Prun.